{"id":567,"date":"2020-06-13T13:52:02","date_gmt":"2020-06-13T13:52:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=567"},"modified":"2025-04-28T09:51:09","modified_gmt":"2025-04-28T09:51:09","slug":"camaleonti-f-pardalis-e-c-calyptratus","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=567","title":{"rendered":"Camaleonti : F. pardalis e C. calyptratus"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Introduzione<\/strong><br>Ogni camaleonte ha delle esigenze specifiche, dettate dal microclima dell&#8217;area di origine; questa scheda si prefigge il compito di dare un&#8217;idea generale sulla gestione di questi animali, ma non entrer\u00e0 nello specifico di ciascuna specie.<br>I camaleonti sono sauri che presentano caratteristiche anatomiche uniche: hanno un corpo compresso lateralmente, occhi indipendenti in grado di muoversi in ogni direzione, dita fuse fra loro a formare delle \u201cpinze\u201d che permettono una presa migliore sui rami e la capacit\u00e0 di estroflettere la lingua a velocit\u00e0 notevole per catturare gli insetti.<br>Le specie pi\u00f9 facilmente reperibili sono:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Furcifer pardalis<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Classe:&nbsp;Reptilia<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ordine:&nbsp;Squamata<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sottordine: Sauria<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Famiglia:&nbsp;Chamaeleonidae<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Genere:&nbsp;<\/strong><em><strong>Furcifer<\/strong><\/em><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Specie:&nbsp;<\/strong><em><strong>F. pardalis<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questo camaleonte di taglia relativamente grande \u00e8 originario delle foreste umide del Madagascar.<br>I maschi sono lunghi fino a 45 cm, mentre le femmine sono di taglia inferiore (circa la met\u00e0) e presentano una colorazione meno vivace. La colorazione nei maschi adulti varia notevolmente secondo la localit\u00e0 di origine e pu\u00f2 essere verde, azzurra, arancio, rossa.<br>I maschi in condizioni di allevamento ottimale vivono 5-7 anni. Le femmine di solito non superano i 2-3 anni di vita dopo la prima deposizione delle uova.<br><strong><br><\/strong><strong><em>Chamaeleo calyptratus<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Classe:&nbsp;Reptilia<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ordine:&nbsp;Squamata<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sottordine: SauriaFamiglia:&nbsp;Chamaeleonidae<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Genere:&nbsp;<\/strong><em><strong>Chamaeleo<\/strong><\/em><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Specie:&nbsp;<\/strong><em><strong>C. calyptratus<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questo camaleonte proviene dallo Yemen e della parte meridionale dell\u2019Arabia Saudita; proviene da habitat molto diversificati ed \u00e8 quindi adattabile ad un ampio range di temperatura e umidit\u00e0.<br>Il maschio \u00e8 lungo in media 35-45 cm, la femmina \u00e8 di taglia leggermente inferiore (circa 30 cm). La testa presenta sulla sommit\u00e0 una protuberanza ossea, detta casco, di dimensione maggiore nel maschio.&nbsp;<br>La colorazione di base \u00e8 verde, di un\u2019intensit\u00e0 che varia secondo lo stato d\u2019animo. Sul corpo sono presenti striature e macchie brune, gialle e blu. Il maschio ha una colorazione pi\u00f9 vivace.<br>La vita media \u00e8 di 4-7 anni, se accudito con cura.&nbsp;<br><br><strong>Il terrario<\/strong><br>Come tutti i rettili, i camaleonti hanno bisogno di un terrario in cui ricreare le condizioni ideali per la loro sopravvivenza, la temperatura del loro corpo (essendo a sangue freddo) dipende dall&#8217;ambiente che forniremo.<br>Avendo esigenze di temperatura ed umidit\u00e0 piuttosto elevate \u00e8 necessario procurarsi dell&#8217;attrezzatura che permetta di mantenerle adeguate per non creare stress.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorrente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un camaleontario di dimensioni adeguate.<\/li>\n\n\n\n<li>Arredamento (rami, piante vive non tossiche)<\/li>\n\n\n\n<li>Uno spot di wattaggio adeguato alle dimensioni del terrario.<\/li>\n\n\n\n<li>Una lampada o neon UVB 5%<\/li>\n\n\n\n<li>Un termometro per monitorare la temperatura.<\/li>\n\n\n\n<li>Un sistema di nebulizzazione o un gocciolatoio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Il camaleontario<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per questi animali non sono idonei i terrari normalmente trovati in commercio, in vetro o plastica, ma dovranno essere comprati (o costruiti) dei camaleontari, ovvero terrari con almeno tre lati in rete per garantire un corretto ricambio di aria.<br>Le dimensioni variano in base all&#8217;et\u00e0 e alla specie del camaleonte, per dei&nbsp;<em>F. pardalis&nbsp;<\/em>giovani possono essere utilizzati spazi pi\u00f9 ridotti (40 x 40 x 70) rispetto agli adulti (60 x 60 x 120).<br>Per il fondo si pu\u00f2 utilizzare del materiale facile da pulire, oppure lasciarlo libero in modo che deiezioni e acqua sporca cadano in vasche di raccolta poste sotto la teca.<br>L&#8217;arredamento deve essere costituito da molti rami, intrecciati a formare una vera e propria foresta, di diametri variabili e con la corteccia ruvida, in modo da favorire la presa delle zampe.<br>Oltre ai rami possono essere posizionate piante non tossiche che danno un notevole contributo nel mantenimento dell&#8217;umidit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Temperatura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Considerate le esigenze fisiologiche di questi animali, il metodo di riscaldamento pi\u00f9 consono \u00e8 una lampada, di wattaggio adeguato alle dimensioni del terrario (normalmente un 40-60W) e che crei un punto caldo dove si raggiunga una temperatura di 30-32\u00b0C.<br>Questa lampada potr\u00e0 essere posizionata fuori dalla teca, in modo che il camaleonte non possa scottarsi (non percepiscono il calore come noi, e rischiano gravi ustioni), oppure internamente se abilmente schermata in modo che l&#8217;animale non possa raggiungerla e quindi scottarsi (indicativamente l&#8217;animale deve rimanere a circa 15cm di distanza dalla lampada).<br>La temperatura media del terrario deve aggirarsi intorno ai 25\u00b0C, con un&#8217;escursione termica notturna di qualche grado (evitando di scendere sotto i 18\u00b0C)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Umidit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per mantenere l&#8217;umidit\u00e0 nel camaleontario esistono varie soluzioni. La pi\u00f9 pratica \u00e8 la nebulizzazione manuale, da eseguirsi almeno due volte al giorno, ma in commercio esistono anche nebulizzatori automatici e gocciolatoi (fondamentali per permettere al camaleonte di bere) che permettono di automatizzare la procedura.<br>La nebulizzazione permette di creare delle gocce di acqua sulle foglie, da cui il camaleonte pu\u00f2 bere, e di mantenere un ambiente abbastanza umido da facilitare le operazioni di cambio della pelle (muta) che il camaleonte eseguir\u00e0 periodicamente. Per le specie sopra elencate \u00e8 sufficiente un&#8217;umidit\u00e0 del 50%.<br><br><strong>Alimentazione<\/strong><br>Come per molti rettili insettivori, l&#8217;alimentazione dei camaleonti in cattivit\u00e0 \u00e8 quasi esclusivamente a base di insetti vivi, ed \u00e8 importante fornirne una variet\u00e0 ampia in modo da non creare carenze nutrizionali.<br>Gli insetti pi\u00f9 utilizzati sono grilli, locuste, mosche e larve di vari insetti, di dimensioni adeguate alla taglia dell&#8217;animale che si deve cibare. Sarebbe opportuno nutrire per alcuni giorni gli insetti con frutta o cibi adeguati prima di somministrarli, ed evitare di fornire insetti catturati in luoghi non sicuri, e potenzialmente contaminati da pesticidi.&nbsp;<br>I giovani possono essere nutriti tutti i giorni, mentre per gli adulti sono sufficienti 3-5 pasti a settimana; un sistema per essere sicuri che gli insetti vengano predati pu\u00f2 essere quello di lasciarli a disposizione in una ciotola alta (o una bottiglia tagliata a met\u00e0), in modo che il camaleonte possa predarli con comodo da un ramo soprastante, senza avere dispersione di insetti per il terrario.<br>Alcune specie di camaleonte (fra cui C. calyptratus) accettano alimenti di origine vegetale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vetbardolino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/kisspng-eight-amazing-engineering-stories-using-the-eleme-crawling-chameleon-5a826c9e52fe72.14120215151849692634.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-616\" width=\"150\" height=\"157\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Integratori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se si fornisce una dieta varia e bilanciata e si cambiano regolarmente le lampade UVB, risultano inutili le integrazioni vitaminiche necessarie invece per altri rettili.&nbsp;<br>Un paio di volte a settimana le prede possono essere spolverate con del calcio carbonato, e se si vuole avere maggiore tranquillit\u00e0 si pu\u00f2 fornire una volta a settimana un&#8217;integrazione di Calcio + Vitamina D3 sempre spolverata sugli insetti.<br><br><strong>Anche il camaleonte va dal veterinario<br><\/strong>Per questi animali non sono previste vaccinazioni, \u00e8 comunque consigliata una visita presso un veterinario specializzato in rettili, nei giorni successivi all&#8217;acquisto, nella quale eseguire anche un esame delle feci.<br>Quando allarmarsi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Quando il camaleonte non riesce pi\u00f9 a stare aggrappato ai rami.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando il camaleonte tiene gli occhi chiusi.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando rifiuta il cibo.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando presenta evidenti variazioni di colore.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Aspetti legali<br><\/strong>Molti camaleonti sono&nbsp;elencati in Appendice II CITES. Al momento dell\u2019acquisto, oltre alla ricevuta il venditore deve rilasciare un documento in cui sono riportati gli estremi del documento CITES.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IntroduzioneOgni camaleonte ha delle esigenze specifiche, dettate dal microclima dell&#8217;area di origine; questa scheda si prefigge il compito di dare un&#8217;idea generale sulla gestione di questi animali, ma non entrer\u00e0 nello specifico di ciascuna specie.I camaleonti sono sauri che presentano caratteristiche anatomiche uniche: hanno un corpo compresso lateralmente, occhi indipendenti in grado di muoversi in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":491,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-567","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=567"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":813,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/567\/revisions\/813"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/491"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}