{"id":572,"date":"2020-06-13T13:58:32","date_gmt":"2020-06-13T13:58:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=572"},"modified":"2025-04-28T09:51:54","modified_gmt":"2025-04-28T09:51:54","slug":"cocorita","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=572","title":{"rendered":"Cocorita"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Classe Aves&nbsp;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sottordine: Psittaciformes<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Famiglia: Psittaculidae&nbsp;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Genere: Melopsittacus<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Specie: M. undulatus<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Vita Media: 8-10 anni<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dimensioni: 15-20cm<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Introduzione<\/strong><br>La cocorita \u00e8 un pappagallo di piccole dimensioni proveniente dalle aree semidesertiche dell&#8217;Australia e che, come molti pappagalli vive in stormi di diversi esemplari (in natura fino a diverse decine) che migrano costantemente anche per molti chilometri alla ricerca di cibo.<br>Negli esemplari adulti, i maschi si possono distinguere dalle femmine per il colore blu dell&#8217;area senza penne che si trova immediatamente sopra le narici, chiamata cera, che nelle femmine rimane di colore marrone scuro, come negli animali giovani.<br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vetbardolino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/kisspng-budgerigar-parrot-bird-cockatiel-parakeet-parrot-png-free-png-images-toppng-5b7e307f5a8f54.5506715015349966073709.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-573\" width=\"160\" height=\"261\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Durante anni di allevamento in cattivit\u00e0 sono state create numerose mutazioni basate sulla selezione genetica, in cui il dimorfismo sessuale \u00e8 meno evidente, o addirittura scomparso.<br>Le cocorite sono animali sociali, che in natura formano coppie fisse. Possono quindi essere tenute in coppia, e in caso contrario hanno bisogno di ricevere molte attenzioni e compagnia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gestione in gabbia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come per molti uccelli, la gabbia deve essere quanto pi\u00f9 grande possibile, in modo da permettere al volatile di svolgere normali attivit\u00e0 di ricerca del cibo, gioco e, per quanto possibile, di volo; come lunghezza minima per una coppia si suggerisce almeno 80 cm, ma idealmente dovrebbe essere il pi\u00f9 grande possibile, soprattutto se non si permetter\u00e0 agli uccelli di volare liberi per la stanza.<br>La gabbia deve avere sviluppo prevalentemente orizzontale, in materiale resistente ed atossico (ad esempio acciaio, verniciato eventualmente con materiale atossico).<br>L&#8217;arredamento della gabbia include vari posatoi, preferibilmente di legno naturale di varie dimensioni; l&#8217;ideale sono dei rami naturali con diametro variabile, in modo da favorire il consumo delle unghie e l&#8217;attivit\u00e0 delle zampe.<br>Soprattutto se permetteremo loro di passare poco tempo fuori dalla gabbia, andranno aggiunti giochi di vario tipo (sempre di materiale atossico e che non possano essere ingeriti), in modo da tenere il pappagallo impegnato per parte del tempo in cui rimane in gabbia. Sono indicate corde, giochi di legno da beccare e arricchimenti ambientali costruiti con il cibo (ad esempio \u201cspiedini\u201d di frutta infilata su delle corde).<br>Il fondo deve essere di materiale facilmente pulibile, da sostituire giornalmente, data la quantit\u00e0 di deiezioni prodotte; l&#8217;ideale \u00e8 rappresentato da carta (facendo attenzione agli inchiostri contenenti piombo).<br>A completare il tutto le ciotole del cibo, di solito alloggiate in apposite aperture della gabbia, e gli abbeveratoi che devono sempre contenere acqua fresca, cambiata quotidianamente.<br>La gabbia deve essere posizionata al riparo da correnti d&#8217;aria ed in un punto fresco della casa, fuori dalla portata altri animali domestici (soprattutto gatti).&nbsp;<br>La gabbia va preferibilmente posta in un luogo dove possano vedere e sentire gli altri componenti della famiglia ed interagire con loro, evitando per\u00f2 la cucina in quanto fonte di possibili incidenti (i vapori delle pentole antiaderenti sono tossici e potenzialmente mortali).<br>Durante la notte devono avere almeno 8-10 ore di sonno al buio, in una stanza tranquilla e priva di rumori; un suggerimento pu\u00f2 essere quello di creare una \u201czona giorno\u201d in cui gli animali vivano prevalentemente, arredata come sopra, e di una \u201czona notte\u201d, in cui alloggiare gli animali solo durante il riposo notturno; questa pu\u00f2 essere una stanza tranquilla e oscura della casa, in cui sistemare una gabbia solo per il riposo notturno, con posatoi e dell&#8217;acqua fresca, in cui sistemare i pappagalli per le ore del riposo, salvo poi riportarli nella \u201czona giorno\u201d una volta svegli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gestione in casa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli uccelli sociali andrebbero gestiti quanto pi\u00f9 liberi possibile, compatibilmente con la disponibilit\u00e0 di spazi e tempo da dedicare loro, in modo che possano volare liberamente ed interagire con i componenti della famiglia; chiaramente questa condizione sar\u00e0 possibile solo dopo aver instaurato un rapporto di fiducia con i vostri animali, che non vi dovranno vedere come un pericolo e quindi volare impauriti per la stanza, ma come effettiva parte integrante del loro gruppo.<br>Prima di liberarli sar\u00e0 opportuno per\u00f2 rendere sicura la casa, ovvero cercare di prevedere e prevenire ogni possibile pericolo o via di fuga: le finestre andranno tenute chiuse e possibilmente coperte con tende, in quanto non percependo l&#8217;esistenza del vetro potrebbero sbattere violentemente e farsi del male; tutti i cavi elettrici andranno coperti, cos\u00ec come le potenziali fonti di calore (camini, stufe, candele, pentole di acqua calda ecc.).<br>Bisogna ricordare che, essendo animali curiosi, tenderanno ad assaggiare tutto, quindi bisogner\u00e0 tenere fuori portata ogni cibo potenzialmente tossico, farmaci o sigarette, ed evitare di tenerle libere durante i pasti, momenti in cui potrebbero rubare o elemosinare del cibo non adatto a loro.<br>Risulta quindi ovvio che le ore di libert\u00e0 possono essere limitate unicamente a quando si possa tenere sotto stretto controllo i movimenti dell&#8217;animale, in modo da prevenire qualsiasi incidente, e si sconsiglia di farlo mentre si sta cucinando (pericolo di ustioni) o mangiando.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vetbardolino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/kisspng-budgerigar-parrot-lovebird-cockatiel-5b02684c9bf6d4.9796765215268844286388.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-575\" width=\"185\" height=\"227\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Alimentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come per molti pappagalli, le diete basate unicamente sui semi sono sbilanciate e carenti di molte vitamine e microelementi, troppo ricche di grassi, e favoriscono l\u2019obesit\u00e0, soprattutto in animali che non hanno la possibilit\u00e0 di volare quanto dovrebbero.&nbsp;<br>Come base per la dieta si pu\u00f2 optare per un mangime pellettato per cocorite, possibilmente senza coloranti o aromi artificiali, di cui si possono trovare varie marche in commercio.<br>In aggiunta al pellettato \u00e8 opportuno integrare con frutta e verdure fresche, prestando attenzione ad eventuali prodotti dannosi (come pesticidi o la cera che ricopre la buccia di alcuni frutti, l&#8217;avocado in toto in quanto tossico) che possono essere messe a disposizione gi\u00e0 tagliate in mangiatoia, oppure appese, intere o a pezzetti, come arricchimento ambientale per impegnare tempo e risorse mentali del pappagallo, fornendogli una gustosa fonte di distrazione.<br>Altri cibi permessi ma in quantit\u00e0 minore sono pane o pasta integrali, patate cotte o crude (evitando le parti verdi), cereali e legumi cotti.<br>Purtroppo se la cocorita \u00e8 stata abituata a consumare solo miscele di semi potrebbe risultare molto difficile farle accettare altri alimenti, anche se fondamentali per la sua salute. Rivolgersi ad un veterinario esperto pu\u00f2 aiutare nel cambio dell&#8217;alimentazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche la cocorita va dal veterinario<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per questi animali non sono previste vaccinazioni, ma esistono malattie infettive che se diagnosticate subito possono essere curate; quindi \u00e8 opportuna una visita presso un veterinario specializzato in animali esotici a cui chiedere informazioni a tal proposito, e a cui far eseguire un esame delle feci subito dopo l&#8217;acquisto.<br>Successivamente sono sufficienti controlli annuali, per verificare lo stato di salute dell&#8217;animale e prevenire l&#8217;insorgenza di eventuali malattie.<br>Bisogna prestare particolare attenzione alla respirazione del pappagallo soprattutto nei momenti di tranquillit\u00e0, o dopo attivit\u00e0 fisica; eventuali segni di difficolt\u00e0 o rumori anomali devono immediatamente allarmare e spingere a contattare il proprietario.<br>Un altro segno da non sottovalutare \u00e8 la perdita di piume; la muta \u00e8 normale due volte all&#8217;anno, ma spesso a causa di problemi nutrizionali o comportamentali i pappagalli tendono a perdere o strapparsi in maniera inconsulta le piume; anche in questo caso sar\u00e0 opportuno indagare le cause col vostro veterinario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IntroduzioneLa cocorita \u00e8 un pappagallo di piccole dimensioni proveniente dalle aree semidesertiche dell&#8217;Australia e che, come molti pappagalli vive in stormi di diversi esemplari (in natura fino a diverse decine) che migrano costantemente anche per molti chilometri alla ricerca di cibo.Negli esemplari adulti, i maschi si possono distinguere dalle femmine per il colore blu dell&#8217;area [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":491,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-572","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=572"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":817,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/572\/revisions\/817"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/491"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}