{"id":657,"date":"2020-06-13T15:35:06","date_gmt":"2020-06-13T15:35:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=657"},"modified":"2025-04-28T09:56:12","modified_gmt":"2025-04-28T09:56:12","slug":"serpente-del-grano-p-guttatus","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=657","title":{"rendered":"Serpente del grano (P. guttatus)"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Classe: Reptilia<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ordine: Squamata<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Famiglia: Colubridae<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Genere: Pantherophis<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Specie: P. guttatus<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dimensioni: 250-550g peso, 75-150cm lunghezza<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Vita Media: 15-20 anni<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo serpente proviene dalla parte meridionali degli USA, fino al nord-est del Messico.&nbsp;<br>Durante il giorno rimane nascosto in tane di fortuna o nei campi di grano (da cui il nome), e al crepuscolo inizia l&#8217;attivit\u00e0 di caccia per procurarsi piccoli roditori, rettili e anfibi di cui si ciba, dopo averli stritolati fra le sue spire.<br>La selezione in cattivit\u00e0 ha prodotto numerose nuove colorazioni basate su accoppiamenti mirati e selezione genetica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il terrario<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come tutti i rettili, il serpente del grano ha bisogno di un terrario in cui ricreare le condizioni ideali per la sua sopravvivenza, la temperatura del suo corpo (essendo a sangue freddo) dipende dall&#8217;ambiente che forniremo.<\/p>\n\n\n\n<p>Avendo esigenze di temperatura piuttosto elevate \u00e8 necessario procurarsi dell&#8217;attrezzatura che permetta di mantenere la temperatura per non creare stress termici.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorrente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un terrario (plastica, legno o vetro) a sviluppo orizzontale, misura minime per un esemplare adulto 80 x 35 x 35.<\/li>\n\n\n\n<li>Arredamento: nascondigli (vasi di coccio o plastica, tronchiecc.)<\/li>\n\n\n\n<li>Un tappetino o cavetto riscaldante o spot di wattaggio adeguato alle dimensioni del terrario.<\/li>\n\n\n\n<li>Un termometro per monitorare la temperatura.<\/li>\n\n\n\n<li>Un termostato per regolare l&#8217;accensione del tappetino in base alle esigenze di temperatura.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Temperatura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il terrario deve avere una zona calda con temperatura di 27-29\u00b0 ed una zona pi\u00f9 fredda in cui la temperatura scenda a 21-24\u00b0, per permettere all&#8217;animale di regolare la temperatura corporea in base alle sue esigenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Di notte \u00e8 possibile spegnere il riscaldamento per dare uno sbalzo termico di qualche grado, purch\u00e8 la temperatura non scenda sotto i 20\u00b0C.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ottenere la temperatura si possono utilizzare lampade a infrarossi o spot luminosi, utili a fornire un fotoperiodo adeguato, in alternativa cavetti o tappetini riscaldanti da porre fuori dal terrario, in modo da evitare ustioni all&#8217;animale. Sconsigliate le \u201crocce riscaldate\u201d comunemente trovate in commercio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Umidit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel terrario di questi animali \u00e8 molto importante il mantenimento di un&#8217;umidit\u00e0 del 30-70%, per favorire le operazioni di muta (cambio della pelle, avvenimento periodico in un rettile sano).<br>Per sopperire al fabbisogno d&#8217;umidit\u00e0 di questi animali, \u00e8 possibile nebulizzare acqua nel terrario oppure inserire una vaschetta di acqua che evaporando garantisca la corretta umidit\u00e0. L&#8217;umidit\u00e0 pu\u00f2 essere monitorata con un igrometro.<br><br><strong>Substrato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso l&#8217;arredamento del terrario pu\u00f2 essere di due tipi, naturalistico o asettico.<br>Il materiale pi\u00f9 indicato per animali in quarantena, cura per qualche patologia o semplicemente per garantire una pulizia pi\u00f9 efficace \u00e8 la carta (assorbente o da pacchi, attenzione ai giornali contenenti piombo). Una volta rimosso il fondo di carta, il terrario \u00e8 facilmente sanificabile in maniera rapida, ed il costo del materiale risulta veramente irrisorio.<br>Per un terrario pi\u00f9 estetico si pu\u00f2 optare per un fondo di terriccio e fibra di cocco, che permette di mantenere un&#8217;umidit\u00e0 accettabile ma presenta difficolt\u00e0 dal punto di vista della pulizia, che risulta senza dubbio pi\u00f9 indaginosa.<br>In alternativa vengono spesso utilizzati segatura e truciolati di legno (assorbono molta umidit\u00e0 e vanno cambiati spesso), tutulo di mais (problemi di muffa, va cambiato spesso) mentre sono sconsigliati substrati a base di sabbia o carbonato di calcio.<br><br><strong>Illuminazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni rettile in cattivit\u00e0 deve essere fornito un fotoperiodo (periodo di illuminazione) adeguato, che risulta fondamentale nel funzionamento corretto dell&#8217;attivit\u00e0 endocrina ed immunitaria.<br>Se l&#8217;animale viene tenuto in casa, con un&#8217;adeguata illuminazione naturale (finestre) questa pu\u00f2 essere sufficiente, ma se si pensa di voler riprodurre gli animali il fotoperiodo andr\u00e0 gestito in maniera diversa (aumentanto o diminuendo le ore di luce a seconda dell&#8217;esigenza.<br>Per mantenere un fotoperiodo corretto vengono utilizzate delle lampade con un buono spettro luminoso, che possono essere normali lampade ad incandescenza (attenzione al pericolo di ustioni), lampade che emettano UVA o UVB. I serpenti non hanno bisogno di ricevere radiazioni UVB per sintetizzare la vitamina D, ma sembrano comunque trarre beneficio da queste lampade.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alimentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questi serpenti si nutrono di topi, ed \u00e8 importante saperlo prima di procedere all&#8217;acquisto. Non esistono ad oggi surrogati in grado di fornire al serpente i nutrienti di cui ha bisogno, quindi \u00e8 importante fornire prede di qualit\u00e0, che siano state nutrite in maniera adeguata.<br>Per evitare problemi di salute legati a possibili morsi delle prede, si consiglia di abituare l&#8217;animale a nutrirsi di prede decongelate e leggermente riscaldate a temperatura ambiente prima della somministrazione.<br>Ai serpenti giovani si somministrano topini neonati chiamati \u201cpinky\u201d ogni settimana, aumentando man mano le dimensioni della preda, fino a offrire topi adulti ai soggetti completamente cresciuti, ogni 1-2 settimane.<br>Dopo il pasto il serpente non deve essere maneggiato per almeno 48ore, o stressato in alcun modo per evitare che rigurgiti il pasto.<br>I serpenti devono sempre avere a disposizione un grande recipiente d\u2019acqua, in cui amano immergersi e defecare. L\u2019acqua deve essere tenuta pulita, cambiandola tutti i giorni e subito dopo che \u00e8 stata contaminata con le feci. Il bagno \u00e8 anche utile per aiutare la muta e a stimolare l\u2019apparato digerente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maneggiare il serpente<br><\/strong><br>Come tutti i rettili, i serpenti del grano non hanno bisogno del contatto con l&#8217;uomo, ma se maneggiati con delicatezza sin da piccoli imparano a non considerare il proprietario come una minaccia, lasciandosi prelevare (ad esempio per le operazioni di pulizia) senza opporre resistenza.<br>Nonostante ci\u00f2 \u00e8 sconsigliato maneggiarli eccessivamente o lasciarli liberi per casa (soprattutto in presenza di altri animali), in primis perch\u00e8 si causa uno stress all&#8217;animale, e in secondo luogo perch\u00e8 togliendolo dal suo ambiente controllato si rischia di causare malattie legate ad esempio agli sbalzi di temperatura.<br>Manipolazioni troppo rudi possono provocare fratture, o il soffocamento dell&#8217;animale.<br>Per evitare di essere morsi \u00e8 sufficiente afferrare in maniera delicata ma decisa la base della testa, utilizzando l&#8217;altra mano per sorreggere il corpo; in alternativa si pu\u00f2 sorreggere il serpente per il corpo, facendolo scivolare fra le dita senza costringerlo, cambiando mano e deponendolo in un contenitore sicuro per le operazioni di pulizia.<br>Si sconsiglia fortemente di maneggiare il serpente in concomitanza della muta (quando la pelle si schiarisce) perch\u00e8 l&#8217;animale in questa fase vede di meno ed \u00e8 molto nervoso, e nei giorni immediatamente successivi al pasto, per evitare che rigurgiti la preda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche il serpente va dal veterinario<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per questi animali non sono previste vaccinazioni, ma \u00e8 opportuno far eseguire dopo l&#8217;acquisto una visita ed un esame delle feci da un veterinario specializzato in rettili.<br>Per il trasporto occorre sistemare il serpente in una scatoletta per alimenti traforata, o un fauna box, e trasportarlo all&#8217;interno di una borsa termica con una bottiglia di acqua tiepida o all&#8217;interno di una scatola di polistirolo, al fine di evitare sbalzi termici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Questo serpente proviene dalla parte meridionali degli USA, fino al nord-est del Messico.&nbsp;Durante il giorno rimane nascosto in tane di fortuna o nei campi di grano (da cui il nome), e al crepuscolo inizia l&#8217;attivit\u00e0 di caccia per procurarsi piccoli roditori, rettili e anfibi di cui si ciba, dopo averli stritolati fra le sue [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":491,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-657","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=657"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/657\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":835,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/657\/revisions\/835"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/491"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}