{"id":693,"date":"2020-06-15T15:14:46","date_gmt":"2020-06-15T15:14:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=693"},"modified":"2025-04-28T09:53:08","modified_gmt":"2025-04-28T09:53:08","slug":"diamante-mandarino","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=693","title":{"rendered":"Diamante mandarino"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Classe Aves&nbsp;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ordine: Passeriformes<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Famiglia: Estrildidae&nbsp;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Genere: Taeniopygia<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Specie: T. guttata<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Vita Media: 8 anni<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dimensioni: 10cm<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il diamante mandarino \u00e8 originario dell\u2019Australia centrale,Indonesia e Timor-Leste. Si trova in foreste e praterie vicino a corsi d\u2019acqua, \u00e8 un uccello gregario e forma gruppi costituiti da numerose coppie.<br>Dimorfismo sessuale: negli animali adulti \u00e8 possibile distinguere il maschio dalla femmina per varie caratteristiche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Maschio: becco rosso, vistosa macchia colorata (rosa o rossa, in rari casi nera) sulla guancia.<\/li>\n\n\n\n<li>Femmina: becco arancione, assenza della macchia sulla guancia.<\/li>\n\n\n\n<li>Giovani: Grigi o bianchi con il becco nero (fino a due mesi di et\u00e0).<br>Entrambi presentano una banda nera verticale sotto l&#8217;occhio, ed il petto \u00e8 pi\u00f9 chiaro del dorso.<br>Questi passeriformi sono molto chiassosi ed emettono in continuazione i loro richiami. Il canto inizia nei maschi alla pubert\u00e0, mentre le femmine non cantano.Sono animali molto socievoli, ed andrebbero sempre tenuti in coppia (o in gruppetti); importante notare che \u00e8 meglio gestirli con cospecifici e non con altri uccellini, anche se delle medesime dimensioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Gestione in gabbia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La voliera deve avere sviluppo prevalentemente orizzontale, in materiale resistente ed atossico (ad esempio acciaio, verniciato eventualmente con materiale atossico) e deve essere quanto pi\u00f9 ampia possibile per permetter agli animali di volare; le dimensioni minime consigliate per un coppia sono 100x40x50.<br>L&#8217;arredamento della gabbia include vari posatoi, preferibilmente di legno naturale di varie dimensioni (l&#8217;ideale sono dei rami naturali con diametro variabile, in modo da favorire il consumo delle unghie e l&#8217;attivit\u00e0 delle zampe), delle ciotole per il cibo e per l&#8217;acqua, e delle vaschette per il bagno, che amano molto fare soprattutto in estate.<br>Il fondo deve essere di materiale facilmente pulibile, da sostituire giornalmente, data la quantit\u00e0 di deiezioni prodotte; l&#8217;ideale \u00e8 rappresentato da carta.<br>La gabbia deve essere sistemata in un luogo tranquillo, senza sbalzi di temperatura e correnti d\u2019aria e al sicuro da cani e gatti.&nbsp;<br>Sono animali molto robusti, e si adattano a temperature basse purch\u00e9 tenuti al riparo dalla pioggia e dagli sbalzi termici (range 5-30\u00b0C).<br>Un\u2019igiene accurata e regolare \u00e8 essenziale per la salute di questi uccellini. Almeno una volta alla settimana i contenitori di cibo e acqua vanno lavati con cura e disinfettati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alimentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019alimentazione \u00e8 prevalentemente granivora, basata su semi di piccole dimensioni. In commercio si trovano miscele di semi per esotici, che vanno per\u00f2 integrate con vegetali freschi (ad esempio tarassaco, radicchio, carote grattugiate, cetriolo, vari tipi di frutta di stagione) e uovo sodo o pastoncino di qualit\u00e0. Il cibo fresco va eliminato dopo poche ore e rinnovato con altro fresco, per evitare che vada a male e causi problemi di salute. Esistono dei mangimi pellettati completi per passeriformi, che possono essere utilizzati come valida alternativa.<br>Dato il loro metabolismo elevato i diamanti mandarini devono avere sempre libero accesso al cibo e anche l\u2019acqua deve essere sempre a disposizione, da cambiare tutti i giorni. Come fonte di calcio si pu\u00f2 lasciare a disposizione un osso di seppia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riproduzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella stagione riproduttiva bisogna fornire loro delle cassette nido chiuse (si trovano in commercio) che andranno appese in alto, e del materiale consono per imbottirle (fieno, paglia, rametti, ovatta ecc.).<br>La femmina deporr\u00e0 2-6 uova, che si schiuderanno in 14-16 giorni; i piccoli alla nascita sono inetti, e la coppia li nutrir\u00e0 nel nido per le prime 3-4 settimana.<br>Dopo questo periodo di tempo i piccoli inizieranno ad avventurarsi fuori dal nido, anche se diventeranno indipendenti solo dopo il 3-4 mese di vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Il diamante mandarino \u00e8 originario dell\u2019Australia centrale,Indonesia e Timor-Leste. 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