{"id":722,"date":"2020-06-15T16:18:45","date_gmt":"2020-06-15T16:18:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=722"},"modified":"2025-04-28T09:56:31","modified_gmt":"2025-04-28T09:56:31","slug":"tartaruga-del-muschio-comune-sternotherus-odoratus","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=722","title":{"rendered":"Tartaruga del muschio comune: Sternotherus odoratus"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Regno:&nbsp;<em>Animalia<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Phylum:&nbsp;<em>Chordata<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Classe:&nbsp;<em>Reptilia<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Ordine:&nbsp;<em>Testudines<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Sottordine:&nbsp;<em>Cryptodyra<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Superfamiglia:&nbsp;<em>Kinosternidae<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Genere:&nbsp;<em>Sternotherus<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Specie:&nbsp;<em>odoratus<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa tartaruga acquatica proviene dal sud del Canada e da Nord America, in un areale che spazia dal sud dell&#8217;Ontario e del Quebec fino al Texas e alla Florida.<br>Al contrario delle&nbsp;<em>Trachemys<\/em>, commercializzate fino a qualche tempo fa, ha dimensioni ridotte anche da adulta, raggiungendo i 10-11cm di lunghezza.<br>Possiede un carapace ovale e bombato di colore bruno-grigiastro, ed un piastrone giallo; da baby presentano un piastrone nero con disegni gialli o bianchi.<br>Sulla testa presenta due strisce di colore bianco o giallo, che partono dagli occhi e terminano alla base del capo.<br>Ha un carattere tendenzialmente aggressivo e mordace, e non ama essere maneggiata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gestione in cattivit\u00e0 &#8211; Aperto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come molte tartarughe acquatiche provenienti dall&#8217;America del Nord, pu\u00f2 adattarsi tranquillamente alle temperature ed al clima della nostra penisola; la gestione migliore rimane quindi quella in grosse vasche o stagni all&#8217;aperto, prendendo le opportune misure di sicurezza per prevenire qualsiasi tentativo di fuga.<br>Le vasche\/stagni devono includere idealmente una zona emersa, di dimensioni adeguate ad ospitare gli esemplari allevati; non amando nuotare amano invece sostare in spazi di acqua bassa con piante acquatiche, ma gradiscono anche una zona pi\u00f9 profonda che permette loro di scappare in caso di pericolo. Soprattutto se si decide di lasciarle all&#8217;aperto tutto l&#8217;anno, \u00e8 importante fornire un buon fondo (almeno 30-40 cm) di fango o sabbia, che permetta loro di ripararsi durante l&#8217;inverno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gestione in cattivit\u00e0 \u2013 in casa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se si decide di tenere le tartarughe in casa \u00e8 opportuno procurarsi un buon terracquario, ovvero una vasca che fornisca sia spazi di acqua libera che spazi di terra emersa dove possano riposare e fare basking (\u201cbagni\u201d di calore e di luce).<br>Come per altre specie, queste tartarughe beneficiano di tutto lo spazio che forniremo loro, si sconsiglia di tenere singoli esemplari in spazi inferiori a 50&#215;30, aumentandolo in base al numero di tartarughe allevate.<br>Se l&#8217;apporto di luce solare diretta (non filtrata da finestre) \u00e8 limitato, si consiglia di utilizzare una lampada UVB 5% posta a distanza adeguata sopra la zona emersa.<br>La temperatura ideale dell&#8217;acqua \u00e8 intorno ai 25\u00b0, e per ottenerla e mantenerla esistono varie soluzioni (termoriscaldatori acquatici ecc.), mentre per facilitare le operazioni di pulizia, soprattutto se si allevano pi\u00f9 esemplari, sono consigliati sistemi di filtraggio di buona qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alimentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa tartaruga \u00e8 prevalentemente carnivora sia da baby che da adulta, per quanto sporadicamente accetti anche alimenti di origine vegetale.&nbsp;<br>Si sconsigliano fortemente diete a base di gamberetti secchi, che possono favorire ipovitaminosi ed errori di crescita.<br>La dieta dovrebbe rispecchiare il pi\u00f9 possibile quella naturale, che si compone di insetti (possiamo trovare in commercio grilli, blatte, tarme della farina ecc.), pesce bianco di acqua dolce, chiocciole, lombrichi, girini ecc.<br>In alternativa o come integrazioni si pu\u00f2 fare riferimento a pellet completi per tartarughe di buona qualit\u00e0.<br>I piccoli possono essere nutriti 5-6 volte a settimana, mentre per animali adulti la frequenza pu\u00f2 scendere a 3 volte a settimana.<br>La componente vegetale (20% della dieta) pu\u00f2 comprendere piante di campo (come tarassaco, cicoria selvatica), piante acquatiche e sporadicamente verdure a foglia, meglio se ricche di calcio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Letargo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come accennato, queste tartarughe si adattano bene ai nostri climi, ed \u00e8 quindi possibile far fare loro il letargo anche all&#8217;aperto o in locali a temperatura controllata, purch\u00e8 le temperature non scendano al di sotto dei 5\u00b0 per periodi prolungati, e purch\u00e8 non si formino lastre di ghiaccio sulla superficie della vasca.<br>Le temperature ideali per il letargo vanno dai 5 ai 10\u00b0C, che possono essere tranquillamente mantenute anche in locali riparati come cantine e garage, sistemando gli animali in vasche con abbondante fondo sabbioso o fangoso e pochi cm di acqua, che garantiscano un&#8217;umidit\u00e0 adeguata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Questa tartaruga acquatica proviene dal sud del Canada e da Nord America, in un areale che spazia dal sud dell&#8217;Ontario e del Quebec fino al Texas e alla Florida.Al contrario delle&nbsp;Trachemys, commercializzate fino a qualche tempo fa, ha dimensioni ridotte anche da adulta, raggiungendo i 10-11cm di lunghezza.Possiede un carapace ovale e bombato di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":491,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-722","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/722","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=722"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/722\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":838,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/722\/revisions\/838"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/491"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}