{"id":638,"date":"2020-06-13T15:21:25","date_gmt":"2020-06-13T15:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=638"},"modified":"2025-04-28T09:57:10","modified_gmt":"2025-04-28T09:57:10","slug":"pitone-reale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/?page_id=638","title":{"rendered":"Pitone reale"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Classe: Reptilia<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ordine: Squamata<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Famiglia: Pythonidae<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Genere: Python<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Specie: P. regius<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dimensioni: 90-150cm lunghezza<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Peso: 1-1,5kg i maschi, 2kg le femmine<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Vita Media: 20-25 anni<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il pitone reale \u00e8 originario delle praterie dell\u2019Africa occidentale e centrale.&nbsp;<br>\u00c8 un predatore notturno di abitudini fossorie, che si nutre quasi esclusivamente di piccoli roditori, che individua grazie alle radiazioni infrarosse che \u00e8 in grado di percepire tramite degli organi di senso che si trovano ai lati della bocca, e stritola con le potenti spire per poi ingerirli interi.<br>Al giorno d&#8217;oggi la selezione genetica fatta dall&#8217;uomo in cattivit\u00e0 ha portato alla creazione di numerosi pattern fenotipici, con colorazioni nuove e accattivanti. Questo, unito al costo ridotto (degli animali ancestrali, poich\u00e9 animali selezionati possono costare anche migliaia di euro) e alla taglia contenuta dell&#8217;animale adulto, lo hanno reso uno dei serpenti pi\u00f9 allevati in cattivit\u00e0.<br>I pitoni reali vanno gestiti da soli, non richiedono compagnia dei propri simili che sono anzi fonte di stress e possibile causa di anoressia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il terrario<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come tutti i rettili, il pitone reale ha bisogno di un terrario in cui ricreare le condizioni ideali per la sua sopravvivenza, la temperatura del suo corpo (essendo a sangue freddo) dipende dall&#8217;ambiente che forniremo.<br>Avendo esigenze di temperatura piuttosto elevate \u00e8 necessario procurarsi dell&#8217;attrezzatura che permetta di mantenere la temperatura per non creare stress termici.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorrente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un terrario (plastica, legno o vetro) a sviluppo orizzontale, misura minime per un esemplare adulto 80 x 40 x 30 \/ 80 x 60 x 30.<br>Sono animali molto statici e non richiedono terrari di grandi dimensioni, anche se \u00e8 importante garantire la possibilit\u00e0 di muoversi e fare attivit\u00e0 fisica.<\/li>\n\n\n\n<li>Arredamento: nascondigli (vasi di coccio o plastica, tronchi ecc.)<\/li>\n\n\n\n<li>Un tappetino o cavetto riscaldante o spot di wattaggio adeguato alle dimensioni del terrario.<\/li>\n\n\n\n<li>Un termometro per monitorare la temperatura.<\/li>\n\n\n\n<li>Un termostato per regolare l&#8217;accensione del tappetino in base alle esigenze di temperatura.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Temperatura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il terrario deve avere una temperatura di 27-32\u00b0, e generalmente non sono richiesti punti pi\u00f9 caldi, in quanto si adattano bene ad una temperatura uniforme<\/p>\n\n\n\n<p>Di notte \u00e8 possibile spegnere il riscaldamento per dare uno sbalzo termico di qualche grado, purch\u00e8 la temperatura non scenda sotto i 24-25\u00b0C.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ottenere la temperatura si possono utilizzare lampade a infrarossi o spot luminosi, utili a fornire un fotoperiodo adeguato, in alternativa cavetti o tappetini riscaldanti da porre fuori dal terrario, in modo da evitare ustioni all&#8217;animale. Sono invece sconsigliate le \u201crocce riscaldate\u201d comunemente trovate in commercio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Umidit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel terrario di questi animali \u00e8 molto importante il mantenimento di un&#8217;umidit\u00e0 del 50-70%, per favorire le operazioni di muta (cambio della pelle, avvenimento periodico in un rettile sano).<br>Per sopperire al fabbisogno d&#8217;umidit\u00e0 di questi animali, \u00e8 possibile nebulizzare acqua nel terrario oppure inserire una vaschetta di acqua che evaporando garantisca la corretta umidit\u00e0. L&#8217;umidit\u00e0 pu\u00f2 essere monitorata con un igrometro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Substrato<br><\/strong>Anche in questo caso l&#8217;arredamento del terrario pu\u00f2 essere di due tipi, naturalistico o asettico.<br>Il materiale pi\u00f9 indicato per animali in quarantena, cura per qualche patologia o semplicemente per garantire una pulizia pi\u00f9 efficace \u00e8 la carta (assorbente o da pacchi, attenzione ai giornali contenenti piombo). Una volta rimosso il fondo di carta, il terrario \u00e8 facilmente sanificabile in maniera rapida, ed il costo del materiale risulta veramente irrisorio.<br>Per un terrario pi\u00f9 estetico si pu\u00f2 optare per un fondo di terriccio e fibra di cocco, che permette di mantenere un&#8217;umidit\u00e0 accettabile ma presenta difficolt\u00e0 dal punto di vista della pulizia, che risulta senza dubbio pi\u00f9 complicata.<br>In alternativa vengono spesso utilizzati segatura e truciolati di legno (assorbono molta umidit\u00e0 e vanno cambiati spesso), tutolo di mais (pu\u00f2 dare problemi di muffa e va cambiato spesso) mentre sono sconsigliati substrati a base di sabbia o carbonato di calcio.<br><br><strong>Illuminazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni rettile in cattivit\u00e0 deve essere fornito un fotoperiodo (periodo di illuminazione) adeguato, che risulta fondamentale nel funzionamento corretto dell&#8217;attivit\u00e0 endocrina ed immunitaria.<br>Considerata la provenienza dell&#8217;animale, \u00e8 opportuno fornire almeno 14 ore di luce in estate e 10 in inverno, con una via di mezzo in primavera e autunno.<br>Per mantenere un fotoperiodo corretto vengono utilizzate delle lampade con un buono spettro luminoso, che possono essere normali lampade ad incandescenza (attenzione al pericolo di ustioni), lampade che emettano UVA o UVB. I serpenti non hanno bisogno di ricevere radiazioni UVB per sintetizzare la vitamina D, ma sembrano comunque trarre beneficio da queste lampade.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alimentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questi serpenti si nutrono di topi, ed \u00e8 importante saperlo prima di procedere all&#8217;acquisto. Non esistono ad oggi surrogati in grado di fornire al serpente i nutrienti di cui ha bisogno, quindi \u00e8 importante fornire prede di qualit\u00e0, che siano state nutrite in maniera adeguata.<br>Per evitare problemi di salute legati a possibili morsi delle prede, si consiglia di abituare l&#8217;animale a nutrirsi di prede decongelate; questa operazione pu\u00f2 essere leggermente pi\u00f9 complessa nei pitoni reali, che individuano le prede mediante la temperatura corporea. Una soluzione valida \u00e8 rappresentata dallo scaldare il pasto, mediante bagnomaria con acqua calda o lasciandolo sotto una lampada riscaldante.<br>Ai serpenti giovani si somministrano topini, aumentando man mano le dimensioni della preda, fino a offrire ratti adulti ai soggetti completamente cresciuti. L&#8217;alimento va proposto di notte, e rimosso alla mattina se non \u00e8 stato ingerito.<br>Dopo il pasto il serpente non deve essere maneggiato per almeno 48ore, o stressato in alcun modo per evitare che rigurgiti il pasto.<br>I serpenti devono sempre avere a disposizione un grande recipiente d\u2019acqua, in cui amano immergersi e defecare. L\u2019acqua deve essere tenuta pulita, cambiandola tutti i giorni e subito dopo che \u00e8 stata contaminata con le feci. Il bagno \u00e8 anche utile per aiutare la muta e a stimolare l\u2019apparato digerente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maneggiare il serpente<\/strong><br>Come tutti i rettili, i pitoni reali non hanno bisogno del contatto con l&#8217;uomo, e se stimolati si \u201cappallottolano\u201dletteralmente come forma di difesa. In queste condizioni \u00e8 sufficiente afferrarlo sostenendo il corpo e spostarlo per le operazioni di pulizia.<br>Nonostante la docilit\u00e0 \u00e8 sconsigliato maneggiarli eccessivamente o lasciarli liberi per casa (soprattutto in presenza di altri animali), in primis perch\u00e9 si causa uno stress all&#8217;animale, e in secondo luogo perch\u00e9 togliendolo dal suo ambiente controllato si rischia di causare malattie legate ad esempio agli sbalzi di temperatura.<br>Manipolazioni troppo rudi possono provocare fratture, o il soffocamento dell&#8217;animale.<br>Si sconsiglia fortemente di maneggiare il serpente in concomitanza della muta (quando la pelle si schiarisce) perch\u00e9 l&#8217;animale in questa fase vede di meno ed \u00e8 molto nervoso, e nei giorni immediatamente successivi al pasto, per evitare che rigurgiti la preda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche il serpente va dal veterinario<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per questi animali non sono previste vaccinazioni, ma \u00e8 opportuno far eseguire dopo l&#8217;acquisto una visita ed un esame delle feci da un veterinario specializzato in rettili.<br>Per il trasporto occorre sistemare il serpente in una scatoletta per alimenti traforata, o un fauna box, e trasportarlo all&#8217;interno di una borsa termica con una bottiglia di acqua tiepida o all&#8217;interno di una scatola di polistirolo, al fine di evitare sbalzi termici.<br><br><strong>Aspetti legali<\/strong><br>Il pitone reale \u00e8 elencato in Appendice II CITES. Al momento dell\u2019acquisto, oltre alla ricevuta il venditore deve rilasciare un documento in cui sono riportati gli estremi del documento CITES.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Il pitone reale \u00e8 originario delle praterie dell\u2019Africa occidentale e centrale.&nbsp;\u00c8 un predatore notturno di abitudini fossorie, che si nutre quasi esclusivamente di piccoli roditori, che individua grazie alle radiazioni infrarosse che \u00e8 in grado di percepire tramite degli organi di senso che si trovano ai lati della bocca, e stritola con le potenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":491,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-638","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=638"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/638\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":842,"href":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/638\/revisions\/842"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vetbardolino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}